Ott 08

di Felipe

Tanto per riportare un pò di serenità al blog, vi segnalo questa ottima analisi dell’attuale situazione economica apparsa sul sito di Repubblica di oggi. Credo che possa far aprire gli occhi a molti, quindi vi invito a leggerla con attenzione. Ecco l’incipit:

Un quotidiano britannico ha pubblicato la storia di un cinquantunenne che ha accumulato un debito di 58mila sterline su 14 carte di credito e finanziamenti vari. Con l’impennata dei costi del carburante, dell’elettricità e del gas non riusciva più a pagare gli interessi.

Forse questa utile lettura vi tornerà in mente quando incrocerete per le vie del paese il diciottenne disoccupato fornito di Mercedes o Audi che passa le giornate davanti al bar.

 

Ago 29

Riceviamo e pubblichiamo il ricorso dell’Opposizione in Consiglio comunale di Vitulano. Per ragioni di spazio ne pubblichiamo solo una parte, il documento completo è scaricabile in formato PDF da questo link:

OGGETTO: Lavori di sistemazione viabilità di connessione aree urbane sud-orientali ed accesso al Centro storico di Vitulano (BN) e Fondovalle Vitulanese.

Ricorso avverso la determina n. 313 del R.G. assunta in data 19/08/2008

Con la determina citata in oggetto, sono state commesse le seguenti illegittimità e/o illegalità :

a) È stato affidato all’ing.Antonio Cusano da Vitulano (BN), l’incarico di co-direzione dei lavori in oggetto epigrafati, in palese contrasto con le disposizioni di cui agli arrtt. 123 e 124 del D.P.R. 554/99, così come confermate dall’art. 130 D. Lg.vo n°163/2006;

b) La disattenzione della Norma vigente è riconducibile al fatto che le cennate disposizioni prevedono tassativamente il coordinamento, la direzione ed il controllo tecnico-contabile dell’esecuzione dell’intervento appaltato in testa ad unico professionista abilitato eventualmente supportato, in relazione alla dimensione ed alla complessità dell’intervento, da uno o più assistenti con funzioni di Direttore operativo o di ispettore di cantiere;

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Buona lettura

Lug 20

image Riceviamo e pubblichiamo:

L’estate ormai nel pieno ha fatto come di consueto scattare le proteste verbali dei cittadini della Valle Vitulanese, in particolare gli amanti della natura che nei pomeriggi d’afa si concedono un attimo di refrigerio tra la flora delle nostre montagne. Si recriminano agli Enti presenti: Comunità Montana del Taburno, Parco del Taburno-Camposauro e i Camuni tutti, una maggiore presenza e vigilanza del territorio in particolare quello montano, dove l’invasione, in grande stile, dei turisti sta provocando disagi causati dalla presenza di rifiuti residui dei pic-nic tra la vegetazione ridente delle montagne Vitulanesi.

Cittadini in rivolta e schierati contro gli Enti; la richiesta legittima per molti versi è una ed indiscutibile: presenza assidua il fine settimana e pulizia del Parco che versa veramente in condizioni di vergognoso disagio in molti punti. “Dal canto loro -ci fa sapere un cittadino del comprensorio- i turisti un briciolo di ragione ce l’hanno; hanno provveduto loro stessi a creare improvvisate isole ecologiche, anche perché la raccolta differenziata ha obbligato le amministrazioni comunali a togliere i classici bidoni, che per la verità quando c’erano venivano svuotati, nella migliore delle ipotesi, una volta la mese”. Morale della favola: basta farsi un giro per le nostre montagne e constatare di persona cumuli di immondizia accatastati al limite della strada o nelle piane di maggiore attrazione tipo Cepino, Camposauro e Prata. Tale cumoli, come prevedibile, vengono presi d’assolto dagli animali selvatici che disperdono i rifiuti in ogni dove, “…a questo si aggiunge una mancata ed adeguata pulizia messa in atto dagli Enti. In conclusione ci ritroviamo le nostre bellissime montagne piene zeppe di rifiuti”.

Se questi sono i presupposti del Parco del Taburno-Camposauro le cose vanno veramente male. Ma il nostro accompagnatore, che per ragioni personali è voluto serbarsi del diritto di anonimato, ci presenta anche altre situazioni sconvenienti “Provate a percorrere la strada che dalla Piana di Prata, quindi dalla Provinciale Cautano-Frasso, porta verso il Taburno; siamo oltre la decenza, le macchine e i numerosi Camper devono compiere un vero e proprio slalom tra le pietre che cadono lungo le pareti rocciose, invadendo anche nei tornanti l’atra corsia, qui ne va della vita dei cittadini, rischiamo degli incidenti ogni volta!”. In effetti la situazione è proprio questa, le reti di metallo che dovrebbero trattenere eventuali cadute di massi sono fatiscenti ed in molti punti bucate.

Altro nodo del problema è la mancata vigilanza. “Per carità, molti turisti sono correttissimi -ci spiega un pastore- ma ci sono anche i ragazzi che si danno allo sfascio. E’ facile trovare in molti punti panchine e tavoli in legno o muretti o barbecue distrutti. Basterebbe un po’ di controllo in più, sia da parte dell’Ente Parco, che della Comunità Montana, ma anche della Forestale”. Sul problema rifiuti la risposta è chiara, non si può obbligare i turisti alla differenziata se non si forniscono adeguati servizi. Sulle montagne del Vitulanese sono totalmente assenti i contenitori dei rifiuti, questa agevola maggiormente l’inquinamento. Il disaggio che imperversa da anni insieme a quello dell’inquinamento è la mancata pulizia delle strade, le carreggiate in molti punti si restringono perché invase da fogliame e terriccio.

A questo punto risulta doverosa una presa di posizione e spiegazioni efficienti da parte degli Enti preposti presenti sul territorio; sperando che la nostra denuncia non cada nel vuoto.

Antonio Caporaso

Giu 12

image .. e noi manco ce ne eravamo accorti. Bene, quindi festeggiamo la Musica, quella con la M maiuscola. E cosa di meglio ci si poteva inventare di un bel convegno intitolato “I Giovani, la Droga e la Musica“? Il tutto ben condito di illustri rappresentanti che sul tema hanno una nota ed ampia esperienza: addirittura tutti Onorevoli, e due Senatori della Repubblica. E mentre già mi sento correre brividi lungo la schiena per la ghiotta occasione di incontrare (finalmente!) qualche rappresentante di alto livello delle nostre istituzioni (considerata la mia scarsa frequentazione dei suddetti), alcune ingenue domande di dubbia utilità pratica si insinuano a tradimento nei miei pensieri. Meglio scriverle subito, prima che scappino via….

  1. l’accostamento Giovani / Musica / Droga è casuale? Forse gli organizzatori credono che ci sia un nesso logico, addirittura consequenziale, tra queste idee, per cui uno che è giovane ed ascolta musica deve per forza drogarsi, oppure uno che si droga è per forza giovane e viaggia sempre con le cuffie nelle orecchie. Data per buona la premessa, ne consegue che: a) se sei anziano non ti droghi; b) se vai a sentire Caparezza a Vitulano, come minimo sei alcolista e sei sotto i trenta; c) se ascolti solo Mino Reitano di sicuro non sei giovane, sei astemio e ti fumi solo il cervello.
  2. A parlare di queste cose saranno presenti, manco a dirlo, grossi esperti del ramo; introduce Mennato Colandrea, modera Teresa Lombardo (che, chiedo venia, manco so chi è), abbiamo un paio di Consiglieri Regionali di Centro Destra, e qualche Onorevole sparso quà e là. Spicca la presenza di Mario Pepe, distintosi di recente nel rapporto con le nuove generazioni per l’ineccepibile gestione del Liceo Scientifico di San Giorgio, da cui dipende anche quello di Foglianise. L’unica “giovane”, almeno anagraficamente è Nunzia De Girolamo, di cui però nulla sappiamo sui gusti musicali e neppure su passate esperienze nel settore degli stupefacenti. Gli altri saranno esperti di Droga o di Musica, ma vista l’età dubito che si tratti di Fan dei Radiohead….
  3. A seguire ci sarà uno spettacolo musicale a Piano Cappella, riservato solo ai giovani che si riconoscono nel tema del convegno: se al massimo vi siete fumati una marlboro meglio rimanere a casa.

Meno male che ogni tanto c’è qualcuno che pensa all’arricchimento culturale del paesello, altrimenti sai che noia…..

Felipe

Mag 26

Riceviamo e pubblichiamo:

Ad un anno dall’insediamento dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Mario Scarinzi si ritiene opportuna una valutazione dell’attività svolta.
Saremmo i primi a congratularci se in questo periodo Vitulano avesse fatto registrare dei miglioramenti sia a livello di servizi resi che di infrastrutture realizzate o avviate così come sbandierato nel programma elettorale.
Purtroppo, e lo diciamo con rammarico, dobbiamo constatare il totale immobilizzo in cui versa il nostro paese privo  di qualsiasi forma di riferimento amministrativo. La realtà è sotto gli occhi di tutti: non si registrano miglioramenti per quanto concerne i servizi resi, le opere pubbliche  avviate sono quelle risalenti alla precedente amministrazione, l’edilizia pubblica e privata vive uno stato di preoccupante inerzia. Eppure, il gruppo che guida il paese si era presentato al cospetto degli elettori come una compagine che avrebbe portato innovazione, opportunità occupazionali, dialogo e confronto democratico.
Niente di tutto questo è avvenuto. L’attuale amministrazione si sta caratterizzando prevalentemente per l’immobilismo, l’incapacità di programmare e realizzare obiettivi, per il distacco dalla cittadinanza e per il rifiuto di qualsiasi forma di confronto pubblico, quest’ultimo, tipico di chi non ha niente da
raccontare.
Eppure la Giunta ed il Consiglio Comunale dovrebbero sentirsi in dovere di aggiornare la cittadinanza della sorte avuta dai solenni proclami ripetuti più volte in campagna elettorale: che fine ha fatto quel “piano strategico” quale strumento di programmazione per intervenire sul territorio, usufruendo della possibilità di attrarre i fondi derivanti dalla nuova programmazione regionale?
E della riqualificazione di Vitulano da attuarsi con politiche rivolte alla cura ed al rispetto dell’ambiente urbano attraverso un programma di ristrutturazione e riqualificazione dei casali e dei borghi rurali?
E l’offerta di programmi di formazione, percorsi di crescita culturale, opportunità di partecipazione dei giovani ad attività sportive e ricreative nell’ambito di un’attività di coordinamento in grado di coinvolgere i soggetti interessati?
E la restituzione della centralità ai cittadini da realizzarsi attraverso l’organizzazione di riunioni periodiche con la cittadinanza e la promozione dei “Gruppi di casale”?
E i ritardi, le emissioni, le mancate autorizzazioni ad eseguire opere pubbliche importanti e già finanziate?
Promesse fatte e purtroppo non mantenute. D’altra parte una amministrazione che arranca su quella che negli ultimi anni era divenuta attività ordinaria, come può realizzare obiettivi più complessi?
L’assenza sistematica  a qualsiasi livello da parte dei massimi protagonisti delle “Promesse Elettorali” sta portando il paese di nuovo a quel periodo oscurantista che tanto male ha fatto alla nostra comunità. Il recupero fatto dalle precedenti amministrazioni è stato faticosissimo, si sta sperperando quanto di buono era stato fatto.
Questa purtroppo è la realtà. Si spera che chi ci governa esca da questo stato di torpore e senta la responsabilità del proprio ruolo anche rispetto a una filiera istituzionale, tanto decantata quanto fallita in ogni sua articolazione, da Bassolino a Mastella! Questo l’invito: signori o decidete di amministrare seriamente Vitulano o chiedete scusa ai Vitulanesi e rimettete il mandato. Il nostro  paese ha bisogno di protagonisti  non di semplici comparse.    

Impegno per Vitulano

Mag 18

Dal Blog di Beppe Grillo:

I siti per il deposito delle scorie nucleari, nuovi impianti civili per produzione di energia, centrali nucleari, rigassificatori, inceneritori/termovalorizzatori potranno essere coperti da segreto di Stato. Lo prevede il decreto entrato in vigore il primo maggio, quindi del governo Prodi.
Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 aprile 2008, numero 90. Prevede che: “Nei luoghi coperti dal segreto di Stato le funzioni di controllo ordinariamente svolte dalle aziende sanitarie locali e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono svolte da autonomi uffici di controllo collocati a livello centrale dalle amministrazioni interessate che li costituiscono con proprio provvedimento”.
“Le amministrazioni non sono tenute agli obblighi di comunicazione verso le aziende sanitarie locali e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco a cui hanno, comunque, facoltà di rivolgersi per ausilio o consultazione”.
“Sono suscettibili di essere oggetto di segreto di Stato le informazioni, le notizie, i documenti, gli atti, le attività, i luoghi e le cose attinenti alle materie di riferimento”.
L’articolo 261 del Codice penale prevede per chi rivela un segreto di Stato
una pena non inferiore ai cinque anni di reclusione.
Se un sindaco dovesse divulgare ai suoi cittadini l’esistenza di una discarica di scorie nucleari nel suo comune finirebbe in galera. Se un sindaco non informasse i cittadini tradirebbe il suo mandato nei loro confronti.
I nostri dipendenti ci trattano come dei sudditi. Se la nostra volontà non coincide con la loro cambiano le leggi, impongono il segreto di Stato sui rifiuti tossici, sulle centrali nucleari. Gli altri Paesi hanno il segreto sulla sicurezza nazionale, sulle basi militari. Noi abbiamo il segreto di Stato sulla spazzatura, su chi ci avvelena, sulle sue motivazioni, sui suoi interessi.
Le centrali nucleari non sono una soluzione per l’energia. I maggiori esperti mondiali sono d’accordo e attraverso il blog raccoglierò le loro testimonianze. Gi inceneritori non sono una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti. I maggiori esperti mondiali sono d’accordo e attrraverso il blog raccoglierò
le loro testimonianze.
Il cittadino ha il diritto di essere informato sulle scelte dei suoi dipendenti. Prodi ha firmato il decreto, Veltrusconi lo userà, ma i cittadini non rimarranno a guardare.
Libera informazione in libero Stato.

E questi grandi strateghi del PD volevano pure vincere le elezioni….

Apr 25

Dal Blog di Beppe Grillo:

Morfeo Napolitano ha dichiarato che la stampa deve difendersi dalla Rete. E’ il miglior viatico per i tre referendum del 25 aprile per una libera informazione in un libero Stato. Il presidente della Repubblica è il nostro testimonial. Si è spinto là dove non osano neppure le aquile e Mastella. Persino oltre Hu Jintao. L’informazione è il nostro Piave. La nostra linea rossa. La Rete è l’antidoto, la cura a un’informazione degna di Ceaucescu e di Pol Pot. Il re è nudo e per difendersi non ha più paura del ridicolo.
Il 25 aprile questa volta a resistere saranno gli altri. Testa d’Asfalto ogni mattina chiama a raccolta i suoi servi per resistere, resistere, resistere alla verità. E resistere vuol dire diffamare, insultare, insinuare sulle sue bananiere che viaggiano sulle concessioni dello Stato. Ieri è stata una grande giornata. Tutti i giornali hanno denigrato il V2-day: dall’Unità, alla Repubblica, dal Giornale a Panorama. I topi di fogna stanno uscendo dalla nave. Ripeto: i topi di fogna stanno uscendo dalla nave. Libera informazione in libero Stato. V2-day. V2-Day.

 V2day

Apr 16

ALL’ING. ANTONIO DE MARIA
Caro Antonio De Maria il consenso che hai ricevuto dal popolo vitulanese testimonia una sola cosa con chiarezza e cioè che: “non ti hanno dimenticato e soprattutto non hanno dimenticato quello che hai fatto per loro”. Tu, forse pensavi che ti avessero archiviato invece non è così, questo vuol dire che non devi fuggire dal tuo paese ma al contrario devi partecipare più attivamente alla vita politica di Vitulano perchè le gente crede in te ed ha bisogno del tuo supporto. Il PDL è una realtà da non sottovaluatre e richiede l’impegno di persone capaci di interpretare i sentimenti della gente e in questo ci puoi aiutare tanto.
Giovanna BOFFA
Angelamaria CASTALDO

Apr 12

di Felipe

Dal Blog di Beppe Grillo:

Il meno peggio è figlio del peggio. E’ una sua creatura. Senza il peggio non potrebbe esistere il meno peggio. Il peggio è il punto di riferimento dell’italiano, gli serve da orientamento. L’italiano cerca sempre di migliorare rispetto al peggio, il meno peggio è un salto di qualità. L’italiano sceglie il dentista meno peggio, legge il giornale meno peggio, ascolta la trasmissione televisiva meno peggio, lavora per la società meno peggio, vota per il partito meno peggio, si fa operare nell’ospedale meno peggio, mangia nel ristorante meno peggio, guida per la strada meno peggio, telefona con la compagnia meno peggio, respira l’aria meno peggio, abita nell’appartamento meno peggio, usa il notaio meno peggio, si fa seppellire dalle pompe funebri meno peggio nella tomba meno peggio.
Il peggio è il miglior alibi dei meno peggio. Piuttosto del peggio è sempre meglio il meno peggio. Meglio dell’Alitalia, di Testa d’Asfalto, della Telecom Italia, della RAI può fare chiunque. Senza il peggio chi avrebbe votato D’Alema, viaggiato Air One, ascoltato Rete 4 o telefonato con Wind? Però… c’è un però: perché si deve scegliere tra il peggio e il meno peggio? Perché questo ricatto? Io non voglio una vita meno peggio. La pretendo normale, anzi la voglio bella, ottima, eccellente. Forse non ci riuscirò, ma devo, ho l’obbligo, di provarci.
Il meno peggio ci ha portato l’indulto, l’inciucio, i condannati in Parlamento, gli inceneritori, la Campania-Chernobyl, Mastella ministro della Giustizia, un debito pubblico di 1630 miliardi di euro, la crescita economica più bassa d’Europa, il precariato, l’informazione imbavagliata, una legge elettorale incostituzionale, la Forleo e De Magistris trattati come dei criminali. Tutto figlio del meno peggio. Il peggio e il meno peggio sono come due fratelli siamesi. Inseparabili dalla nascita. Se uno muore, l’altro lo segue subito.
Il miglior elettore dello psiconano è stata la sinistra di D’AlemaViolanteFassinoLaTorre e di Topo Gigio che, novello leader, lo invita pubblicamente a definire insieme la nuova legge elettorale escludendo gli alleati di Governo. Il miglior elettore dei diessini-diossini, ora pidini, è Testa d’Asfalto. Senza di lui come potrebbero giustificare la loro esistenza? E’ da 15 anni che il peggio è il loro cavallo di battaglia. 15 anni di continuo sprofondare dell’Italia, di decisioni mai prese contro il peggio. Ma cosa potevamo aspettarci di diverso? Peggio o meno peggio, sempre peggio è.

Apr 08

di Felipe

Dal Blog di Beppe Grillo:

Senza informazione libera non c’è democrazia. Se l’informazione diventa strumento di interessi privati e dei partiti non c’è democrazia. Se Testa d’Asfalto ha tre televisioni nazionali e quaranta giornali e periodici non c’è democrazia. Se i partiti hanno il controllo della RAI non c’è democrazia. Il non voto è un voto. Il non voto è il voto del cittadino informato. Se i referendum elettorali sono cancellati da Calderoli o rinviati da Napolitano non c’è democrazia. Se 350.000 firme per tre leggi popolari marciscono in una cantina del Senato non c’è democrazia. Se non possiamo votare il candidato non c’è democrazia. Se Cuffaro, Crisafulli, Carra, Dell’Utri, Cesa sono già eletti in Parlamento non c’è democrazia. Se 100 persone condannate in primo e secondo grado, in via definitiva o rinviate a giudizio ci rappresenteranno dopo le elezioni truffa non c’è democrazia. Se i giornali ricevono un miliardo di euro all’anno di finanziamento pubblico non c’è democrazia. Se Rete 4 non va sul satellite dopo la sentenza della Corte di Giustizia europea non c’è democrazia. Se la Bonino non ha urgenza di applicare la sentenza europea su Rete 4 e lo dichiara senza pudore non c’è democrazia. Se Bossi può minacciare lo Stato con i fucili non c’è democrazia. Se i partiti prendono i voti delle mafie non c’è democrazia. Se Bassolino è presidente della Regione Campania non c’è democrazia. Senza informazione libera non è possibile scegliere. I cittadini hanno il diritto di essere informati. Senza questo diritto non c’è democrazia. I cittadini hanno il diritto di essere rappresentati da galantuomini. Senza questo diritto non c’è democrazia.