In data 8 febbraio 2008, su questo blog, è apparso un comunicato stampa “NoDismo”.
In questo modo il comitato ha voluto comunicare ai cittadini di Castelpoto la fine della petizione e l’avvenuta consegna delle firme al Sindaco Schipani al quale è stata rivolta la preghiera: “Ci dia dunque una mano! Ci faccia credere nelle istituzioni, annulli l’intesa, ci aiuti a credere che esiste ancora la democrazia.”
Solo qualche giorno fa si distribuivano volantini in cui si denunciava come “vergognoso” il metodo antidemocratico con il quale i sindaci, in “camera caritatis” avevano siglato l’intesa istituzionale che consentiva al comune di Castelpoto di avviare le procedure per la costruzione di un Dissociatore Molecolare. Mi chiedo cosa sia successo, mi chiedo perché chi ha firmato per dire “no al dissociatore molecolare, sì alla riduzione dei rifiuti, sì alla raccolta differenziata, sì al riutilizzo e riciclo” si ritrovi ora a dover chiedere una mano al sindaco perché gli faccia credere che esiste ancora la democrazia!!!
La democrazia esiste per nostra fortuna, esiste nonostante i tentativi dei sindaci di siglare intese sulla testa della popolazione e i tentativi dei comitati di stravolgere le intenzioni e la volontà di 700 cittadini. Io credo nella democrazia, per questo ho firmato; ho firmato nella convinzione che “il governo del popolo” ha il diritto e il dovere di contrastare la volontà di “uno solo” o di “pochi” quando quella volontà lede diritti fondamentali. Questa è la democrazia!
700 firme raccolte dai cittadini, un formidabile risultato, un esaltante momento di responsabile e pacata democrazia partecipativa, calpestato da trentadue righe, oltraggiato da una lettera di accompagnamento che non era necessaria poiché i motivi della petizione erano contenuti nei moduli che abbiamo firmato.
A cosa è servita la lettera? Ad offendere la dignità dei cittadini che non hanno mai smesso di credere nelle istituzioni e nella democrazia. Ammettere che debba essere qualcuno a farci credere “che esiste ancora la democrazia”, implorare il sindaco perché annulli l’intesa nonostante la maggioranza della popolazione abbia in maniera inequivocabile disapprovato l’accordo caldeggiato dal primo cittadino, significa ammettere che la democrazia ha smesso di esistere.
Da questa lettera, dal suo contenuto io mi dissocio. E mi domando perché non sono state rese pubbliche le deliberazioni del consiglio comunale che si è svolto il 7 febbraio nel quale si è discusso della raccolta differenziata; perché si è fermata la campagna informativa; perché non hanno tenuto fede all’impegno, preso insieme al sindaco di Castelpoto nel corso dell’assemblea pubblica che si è svolta il 26 gennaio 2007, di organizzare un confronto tra esperti favorevoli e contrari all’incenerimento dei rifiuti malgrado il comitato avesse già contattato un esperto che aveva dato la sua disponibilità.
Maria A. Landi
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